
Ci sarebbe il gruppo jihadista al Mourabitoun – tra i cui fondatori c’è Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb – dietro l’atto di terrorismo avvenuto stamattina all’hotel Radisson di Bamako, in Mali. Alcuni uomini armati di tutto punto sono entrati nell’albergo di lusso della capitale malese, che ha 190 camere, e hanno preso degli ostaggi. Tra gli ospiti della struttura i militari della missione Onu in Mali, ma anche personale di Air France e Turkish Airlines. L’azione a una settimana esatta dagli attentati di Parigi e a poche ore dal discorso del presidente francese François Hollande, che ieri ha ricordato l’operazione francese in Mali sotto l’egida dell’Onu e spiegato che i “terroristi lo sanno per questo ci considerano nemici”.
Secondo il sito di “Jeune Afrique”, che cita un responsabile dell’albergo Radisson di Bamako, non sarebbero più di quattro gli uomini armati che hanno compiuto l’azione. Poco dopo l’azione dei terroristi, è arrivato il blitz delle forze di sicurezza locali, appoggiate dai militari della missione delle Nazioni unite in Mali, Minusma. Un’ottantina sono stati gli ostaggi liberati e diversi rapiti sono stati rilasciati invece per aver dimostrato di “saper recitare passi del Corano”. Un primo bilancio parla di almeno cinque vittime, ma da quel che si apprende è quasi sicurameten più altro il numero delle vittime.
“Gli assalitori sono ancora dentro. Di tanto in tanto sentiamo dei colpi d’arma da fuoco” ha detto poco fa un testimone all’esterno dell’albergo. Il presidente Hollande ha condannato l’episodio, evidenziando: “Ancora una volta i terroristi hanno voluto segnare la loro presenza barbara, in luoghi dove possono uccidere e impressionare. Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali, un Paese amico”. Da parte sua, il ministro degli Esteri Francese Laurent Fabius ha detto che la Francia farà “tutto ciò che necessario” per combattere gli assalitori dell’hotel.
Il presidente del Mali, Idriss Déby Itno, interpellato dal sito ‘La Jeune Afrique’, ha evocato la matrice islamista dell’attacco terroristico: “Condanno nella maniera più ferma possibile questo atto barbaro che non ha niente a che vedere con la religione”. Poco fa, Air France ha deciso di annullare i voli diretti a Bamako.
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